Dall’Inghilterra dell’800, passando per il “Club di Roma” di Antonio Peccei del 1968, Daniele Biscontini fornirà le chiavi di lettura del perché questo è il momento di un Green New Deal; siamo alle porte di un decennio fondamentale, in cui il percorso delle politiche internazionali è chiaro (Protocollo di Kyoto, COP21 di Parigi, Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile) e sta condizionando la direzione che il decision maker pubblico e privato, che è chiamato alla responsabilità e sostenibilità, deve seguire. In questo contesto “legale” è fondamentale considerare gli utenti-clienti millenials, sempre più attenti a tali valori, che condizionano molto le aspettative nei confronti dei marchi più influenti e delle grandi multinazionali. Ecco dunque come la finanza sostenibile rappresenta una rivoluzione, una nuova "green taxonomy" delle imprese e dei fondi di investimento, selezionando quelli più etici che appaiono oggi, alla luce del cambiamento di visione, anche quelli più resilienti.
Daniele Biscontini
E’ un consulente sullo sviluppo e innovazione sostenibile. Ha condotto attività di ricerca ambientale universitaria, di product management e business development con il gruppo Leonardo, fino ad essere Dirigente Pubblico a scala regionale nei settori Energia, Acqua e rifiuti. Ha generato servizi di monitoraggio ambientale ed ecoefficienza nel settore. Ha partecipato alla prima messa a punto dei servizi Italiani per il Protocollo di Kyoto nel 2006. Ha sviluppato un sistema per la rilevazione dei rifiuti tombati, poi impiegato nella Terra dei Fuochi. Ha realizzato un sistema per il controllo degli impianti fotovoltaici da immagini satellitari.
Da tre anni si occupa di Economia Circolare con particolare focus nei rifiuti dispersi e nel trattamento della plastica. Nel settore Moda ha sviluppato un metodo per il calcolo dell'impronta energetica e di carbonio della moda.